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21/01/2010
Venezia
Comunicato sulla candidatura Brunetta
 
In questa campagna elettorale ci sono tanti giovani – iscritti e non al Partito Democratico – che mi stanno dando una mano e sostenendo con le loro idee, la loro energia, il loro entusiasmo. Potrete capire quanto mi abbia fatto sorridere l’immagine che mi hanno mandato ieri sera dopo che è stata ufficializzata la candidatura per il centrodestra del ministro Renato Brunetta. Lui è sicuramente una persona dotata di grande ironia, quindi penso e spero che sorriderà come me a questa goliardica e divertente iniziativa. Ma la questione va affrontata soprattutto da un punto di vista politico. La forza mediatica e di popolarità di Brunetta non sono in discussione. Lo è la sua pretesa di poter fare contemporaneamente il sindaco di una città così complessa e il ministro della Funzione Pubblica. Venezia merita un impegno a tempo pieno, di una persona che conosce bene il territorio e le sue esigenze, che abbia alle spalle un’esperienza amministrativa sulla quale costruire il futuro. Sì, è il mio ritratto. Al quale aggiungo anche la specificità di genere: sono una donna, e sono convinta che Venezia meriti un approccio al femminile, che è caratterizzato da passione, dedizione, abnegazione, capacità di ascolto, concretezza e pragmatismo. Chiedo anche uno scatto d’orgoglio al Partito Democratico, che deve unirsi compatto a sostegno di una propria iscritta, quale sono io. Un sondaggio apparso oggi su un quotidiano mi assegna un alto indice di notorietà e gradimento (inferiore rispetto a Bettin, che non è iscritto al PD, e doppio rispetto ad Orsoni, anche lui non iscritto al Partito Democratico). Credo che unendo le forze e assumendosi la responsabilità di esprimere il candidato sindaco per tutta la coalizione, il Partito Democratico possa continuare a governare Venezia. Penso di rappresentare bene, per la mia storia personale, la sintesi ideale per tutta la coalizione di centrosinistra: temo infatti che certe manovre attuate per catalizzare il voto centrista (e che non scaldano i cuori dell’elettorato) siano destinate a essere messe in discussione dalla candidatura di Brunetta. Ripeto dall’inizio che invece l’unione vada trovata sul programma, non sui calcoli. Chi, tra i moderati riformisti o nella sinistra capace di governare, si riconosce in questa base programmatica, è il benvenuto. Io continuo a metterci tutto il mio impegno, la mia tenacia e la mia passione: assieme possiamo vincere, e dare a Venezia un sindaco donna e riformista. Laura Fincato
 
 

 

 

 
 
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